La storia dello

scoutismo  friulano


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Come contattarci

CHI SIAMO L’idea di un Centro Documentazione Scout a Udine nasce in

occasione dell’ottantesimo anniversario dello scoutismo cittadino quando, andando alla ricerca dei documenti ( censimenti, diari di branco, rapporti di pattuglia,foto e via dicendo) ci siamo accorti che tanta della storia scout locale si è frammentata in mille rivoli custoditi personalmente dai capi che negli anni

hanno dato il loro contributo alle attività.

Il nostro sogno era quello di riuscire, nel tempo, a dare vita ad un polo di

raccolta e studio dei documenti scout.

Dai primi mesi del 2007 il sogno si è concretizzato con l’apertura di un

centro dove, ogni sabato mattina (dalle  10,00 alle 12.30) siamo presenti,

al lavoro.   



COSA FACCIAMO raccogliamo le riviste, le foto, gli oggetti

e i documenti che i gruppi e i singoli scout hanno prodotto. Li ordiniamo,

li conserviamo e li rendiamo disponibili a chi ne abbia bisogno.

Sappiamo che separarsi da ciò che spesso è stato testimonianza di storia

anche personali non è mai facile; per questo chiediamo i materiali solo ed

esclusivamente per il tempo necessario a copiarli in formato digitale.

Tutti i documenti verranno infatti riconsegnati ai proprietari.

Al CDS troverete, se ne avrete bisogno, un computer, uno scanner, uno

stativo fotografico da riproduzione per effettuare le vostre personali ricerche e

tesine scolastiche.


DOVE CI TROVIAMO Il Centro  Documentazione  Scout

ha sede nei locali della della cooperativa Scout Aquileia in via

Cormor Alto 29/3 a Udine


VI ASPETTIAMO!



il museo


I ritratti

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FARE MEMORIA PER NON SMARRIRE LE PROPRIE RADICI SCOUT.


CIVISMO

Baden-Powell definì il civismo “attivo attaccamento alla comunità”. La foto, che proviene dall’archivio del Centro Documentazione Scout di Udine, che giorno dopo giorno sta divenendo sempre più ricco, reca sul retro questa didascalia: “Posto n° 50 impegnati nell’aiuto ai feriti provenienti dal fronte”. L’uniforme indossata dai due ragazzi è priva di fazzoletto, distintivi e fibbia, cosa dovuta probabilmente al fatto che in quel periodo non doveva essere facile procurarsi l’uniforme completa, ma sono sicuramente degli appartenenti al CNGEI. La porta e il muro alle loro spalle fanno pensare alla stazione ferroviaria di Udine. La congettura trova riscontro su Il Giornale di Udine, del 12 agosto 1915; in un breve comunicato diede notizia che il tesoriere della sezione di Udine del CNGEI, dotto Pietro Bocca, nel corso di una riunione del Comitato di tale associazione segnalò che “ (…) 70 giovani esploratori regolarmente iscritti sono adibiti ai servizi seguenti: Stazione di Udine notte e giorno - comando di Tappa - Presidio - Padiglioni prigionieri - ufficio notizie - Ospedale Via Dante - Collegio Toppo - Croce Azzurra e fuori Udine a San Giovanni di Manzano all'ospedale da campo - al campo di aviazione - all'ufficio telegrafico militare - a Cividale nei vari ospedali ecc. Continua dicendo che tutto procede bene e con soddisfazione generale e che i ragazzi servono con buona volontà”.

Non conosciamo i nomi di quei due ragazzi dal volto imberbe scaraventati in una cosa più grande di loro, ma siamo sicuri che seppero fare del loro meglio dando il loro apporto in un momento assai travagliato della nostra storia patria. Con abnegazione e spirito di servizio.