Giorgina Brollo
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Giorgina Brollo, nata a Venezia il 25 dicembre 1931, totem scout

“vecchia pigna”, era sposata ad uno dei capi più rappresentativi del gruppo Udine 1° e dello scoutismo udinese: Giovanni Battista Flaibani,  detto “Tita”.

La su storia scoutistica nasce negli anni cinquanta nei quali fecero la loro comparsa le Guide dell’AGI, per l’esattezza nel 1952, quando venne aperto a Udine il primo reparto femminile, se si eccettua, ben inteso, quello collegato al gruppo Udine 1° fondato da don De Roja nel 1945.

Il reparto inizialmente era costituito da una decina di Guide ma in seguito il gruppo si arricchì con la presenza del Fuoco nato nel 1953-54.

A questo proposito bisogna dire che la presenza delle donne non venne accolta con entusiasmo.

Le nozze fra Giorgina e Tita, assieme ai loro scout

Capo reparto del gruppo Udine 1° AGI era Giorgina Brollo affiancata da don Gelindo Marchetti  in qualità di Assistente Ecclesiastico. Il gruppo, pur configurandosi come cittadino, ovvero avendo un bacino di utenza che si estendeva a tutta la città, faceva capo alla parrocchia di san Giorgio Maggiore in via Grazzano dove aveva sede, giova ricordarlo, il gruppo Udine V ASCI (Udine 1° dal 1957). Il fazzolettone era metà bianco e metà blu.

Molti anni più tardi, nel 1974, il gruppo confluirà

nell’ AGESCI e si fonderà con il gruppo maschile Udine 1° ASCI.

Tuttavia, già nel 1972 venne organizzato, a Prato Carnico,  un campo in cui i due reparti operarono come strutture parallele.

In questa occasione i due reparti predisposero due campi attigui ed organizzarono delle attività comuni.

Buone le premesse per anticipare discorsi di coeducazione tanto da azzardare dei campi estivi attigui. Continua la sua azione di capogruppo fino al 1982 passando poi il testimone a Stefano Osso e Gabriella Sinesio che reggeranno il gruppo per altri

venti anni.

La si ricorda come una persona prudente, rigorosa e riservata, ma all’occasione sapeva essere disponibile, mettendo a disposizione tutta la sua abilità.

Nell’attività era esigente, ma con autorità, lealtà e pazienza sapeva trasmettere ai più giovani le sue competenze.

Questo è il pensiero degli scout letto il giorno della sua  Partenza:

“Buona strada, Giorgia! Ti salutiamo a modo nostro nel ricordo di quanto tu hai fatto per noi e nella convinzione che il corpo muore ma le gesta rimangono.

Sei stata la mamma delle nostre Guide e dei nostri Scout.

Ci hai fatto capire che la vera felicità è procurare la felicità degli altri.

Questo spirito di servizio ci è stato d’esempio.

Ora tu hai preso il tuo zaino e il tuo bastone e sei partita verso la Casa del Padre; Il Signore spalanchi la sua porta ti accolga fra gli angeli .

Buona strada, Giorgia!

Le guide dell’ Udine 1 AGI nel 1952