Giovanni Battista “Tita” Flaibani

Giovanni Battista Flaibani, detto “Tita”, è nato a Pradamano il 25 Maggio 1925.

Nella ormai storica data  6 Gennaio 1946, sul piazzale del castello di Udine, recita la sua promessa scout, da adulto, nelle mani dell'allora Commissario di Zona Fabbris e contemporaneamente da vita, presso la parrocchia del Cristo in via Marsala, al Reparto Udine V, intitolato a  Mario di  Carpegna, contraddistinto dal fazzolettone bianco e blu. In precedenza aveva addestrato 8 ragazzi che ebbero un ruolo guida e divennero i capi e vice capi squadriglia di questo neo-nato gruppo del dopoguerra. Il gruppo nel febbraio del 1948, si trasferi` in via Grazzano, attuale sede.

Nel 1948 partecipa, per il Commisariato Regionale, in quegl’anni a Venezia, al Campo Regionale esploratori in località “Alberoni”.

Nel 1950 frequenta un campo scuola a Castelfranco Veneto con Mario Mazza.

Negli anni successivi contribuisce alla formazione dei giovani Capi organizzando campi scuola provinciali a Fontanabona di Pagnacco.

Nell’anno 19..   partecipa al Congresso Nazionale a Roma presso il Domus Pacis alla presenza di Paolo VI.

Nel 1956 contribuisce a dar vita al Gruppo Udine 1° "Pier Savorgnan Di Brazza`" articolato, per la prima volta, nelle tre branche, lupetti, esploratori e rover. Nello stesso anno con il reparto fa un campo estivo in Baviera a Wurtzburg fruendo dell'ospitalita` di un gruppo scout locale. L'anno sucessivo l'ospitalita` e` resa agli esploratori tedesci per i quali viene organizzato un campo estivo a Forni di Sopra (UD). Parallelamente operava il Reparto delle guide con a capo la moglie di Tita, Giorgina (Vecchia Pigna), e l’Assistente Ecclesiastico Don Gelindo Marchetti (Falco). Buone le premesse per anticipare discorsi di coeducazione tanto da azzardare dei campi estivi attigui.

Non accontentandosi della configurazione ormai cittadina del gruppo decise di intraprendere la strada delle Squadriglie libere nei paesi limitrofi a Udine al fine di incrementare la diffusione dello scautismo. Fece sorgere così le Squadriglie libere del gruppo UDINE 1° nei comuni di Buttrio, Camino di Buttrio, Caminetto di Buttrio, Pradamano e Tarcento.  Le attività delle squadriglie libere si svolgevano durante la settimana alla sua presenza mentre il sabato organizzava l’attività per l’intero reparto.

Il 1 giugno 1960 è insignito del titolo di Cavaliere di S. Giorgio da parte dell’ASCI nazionale.

Nel 1968 vide la ripresa dell'attivita` in modo autonomo da parte di quei gruppi che erano confluiti, nel 1957 nell'Udine 1°.

Nel 1971 partecipò alla sperimentazione dei “Rangers-Pioniers”, ripresa dallo scoutismo cattolico francese, con i Capi del suo gruppo Achille Minisini e Edi Moroso. Capi che nell’anno 1972 organizzarono rispettivamente un campo di clan a Taizè e un campo internazionale di reparto in Austria.

pagina_ritratti.html

1960: Tita, a sinistra, insieme a Mario Bortolan e Giovanni Saccardo

1966: mostra scout negli spazi dell’ospedale vecchio

Il suo grande amore per i ragazzi, lo porta nel 1974, a riprendere il servizio attivo in reparto, nel quale favorì l’ingresso di un considerevole numero di ragazzi della parrocchia di S. Giorgio, sede del Gruppo, che saranno i protagonisti delle avventure del Gruppo per i successivi venti anni.

Nello stesso anno, assieme alla moglie, accorpano le forze AGI e ASCI, dando vita al gruppo UDINE 1° AGESCI con reparti paralleli.

Nel 1976 , anno del terremoto in Friuli, organizza dei campi di lavoro a Saps di Moggio, a Montenars di Artegna e in Val di Resia per i ragazzi del reparto e del Clan.

Al termine del suo lungo servizio con gli esploratori, sono più di 35 i campi di reparto da lui svolti.

Continua la sua azione di Capo Gruppo fino al 1982 passando poi il testimone a Stefano Osso e Gabriella Sinesio che guideranno il gruppo fino al 2005.    

Le nozze di Tita e Giorgina assieme ai loro scout

Aquila tranquilla

11 novembre 1996: il comitato centrale AGESCI invia queste righe a Tita Flaibani:

A Giovanni Battista Flaibani, quale segno di gratitudine e simbolo di riconoscenza per il servizio reso con impegno e dedizione in favore dell’educazione dei ragazzi e dello sviluppo dello scautismo italiano.”

Udine 1°, 1975: Tita al campo “Black River”